Parlano i professionisti della Cannabis – Intervista #4

In questa serie di interviste riportiamo le esperienze e le opinioni di chi della cannabis ne ha fatto una professione.

Growers, breeders, biologi, esperti di marketing, bud tenders, addetti alle vendite, ed altri esperti del settore, spiegano come hanno iniziato la loro carriera, le difficoltà che hanno incontrato e come si sono formati per arrivare dove sono.

Scopriamo cosa ne pensano della situazione attuale e futura del settore cannabico e infine chiediamo qualche consiglio utile per chi vuole diventare un professionista della cannabis.

Intervista #4: Hilde Cinnamon 

Secondo i nostri sondaggi, quella del grower è una delle professioni più ricercate nel settore e anche forse la più idealizzata da chi non ha esperienza in questo ambito. 

Per questo, a grande richiesta, abbiamo incontrato per voi Hilde Cinnamon; probabilmente la conoscete già per i suoi interessantissimi articoli su Dolce Vita, è una grower con anni di esperienza e con molta passione per le piante, in particolare modo per la cannabis.

In questa intervista cerchiamo di scoprire i lati positivi e negativi del lavoro del grower e chiediamo consigli utili per chi vuole entrare a lavorare nel settore a stretto contatto con la cannabis.

Ami il tuo lavoro? Perché?

Amo moltissimo il mio lavoro perché è un lavoro che ho sognato e voluto, ottenuto con molti sacrifici.

È un lavoro gratificante, che mi mette in contatto con tante persone e mi permette di organizzare e gestire il tempo a mio piacimento.

Allo stesso tempo è molto impegnativo perché non ho mai un giorno libero, le piante sono esigenti, ma mi rendono felice. Credo che avere un lavoro che coincide con una grande passione sia una fortuna immensa.

Photo credits: Hilde Cinnamon

Come vedi il settore della cannabis tra 10 anni in Europa?

Anche se negli ultimi anni si sono portate avanti varie iniziative volte a proporre una regolamentazione della cannabis, credo siamo ancora molto distanti dal raggiungere un obiettivo comune in tutta Europa.

C’è ancora molta disinformazione e una forte strumentalizzazione a fini politici delle battaglie per la legalizzazione, a mio parere forse in 10 anni le cose saranno diverse, almeno lo spero.

Mi auguro soprattutto che il settore della cannabis medica abbia lo sviluppo che merita, con medici competenti ed accesso alle terapie per tutti.

Questo dovrebbe cambiare totalmente l’immagine negativa che ha avuto la cannabis e magari favorire anche un ritorno della cannabis nel settore tessile, che per esempio in Italia era molto redditizio, ed accelerare così il processo di legalizzazione a cui tutti noi auspichiamo.

Come ti sei formata per arrivare a questo punto?

Ho avuto la fortuna di iniziare accanto a growers con molti anni di esperienza da cui ho appreso le basi. Osservando gli altri lavorare e partecipando attivamente nelle mansioni quotidiane, ho avuto la possibilità di imparare molto in fretta e sperimentare varie tipologie di coltivazione.

Parallelamente ho anche studiato, cercando di colmare le lacune soprattutto in chimica e biologia, avendo fatto tutt’altro tipo di studi. Ciò che però mi ha dato tanto, più di tanti libri o articoli letti, oltre all’esperienza diretta ovviamente, è stato e continua ad essere il confronto e lo scambio di idee, opinioni, esperienze con altri colleghi del settore.

Che percorso di studi può favorire maggiormente l’ingresso nel settore della cannabis?

Sicuramente gli studi nel dipartimento di agraria o biologia possono agevolare molto, ma essendo la cannabis demonizzata e illegale, la letteratura a riguardo è poca, soprattutto in Italiano e non mi pare ci siano corsi specifici riguardanti la coltivazione della cannabis.

Se si può, consiglio di fare un’esperienza di studio nei Paesi dove la cannabis è legale e dove hanno investito molto nella ricerca.

Photo credits: Hilde Cinnamon

Come trovare lavoro nel settore cannabico?

È un settore particolare,  i contatti sono il mezzo principale per trovare lavoro, a mio avviso, perché spesso si tende a lavorare o collaborare con persone fidate.

Farsi conoscere mostrando il proprio operato, anche tramite i social, può aiutare. Inoltre finalmente esiste CannabisJobs che sul sito mette in contatto l’offerta e la domanda di questo settore, oltre a fornire corsi di formazione.

Conclusioni 

Speriamo che questa intervista ti sia servita per comprendere un pò di più la professione del grower e che i consigli di Hilde Cinnamon ti siano utili per formarti ed ottenere un lavoro nel settore cannabico. 

Ti ricordiamo che il 26 maggio saremo in diretta con lei per il webinar “Coltivazione Outdoor: dalla A alla Z“, un corso dedicato a tutti gli appassionati che vogliono scoprire i segreti della coltivazione della pianta.

Ci sarà la possibilità di partecipare al dibattito e fare domande direttamente all’esperta, cosa aspetti? Iscriviti e non perdere l’occasione di formarti con il nostro corso on-line in collaborazione con Hilde Cinnamon.

Cosa vorresti chiedere ai professionisti della cannabis? Lascia il tuo commento e faremo arrivare le vostre domande!

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