Parlano i professionisti della Cannabis – Intervista #6

In questa serie di interviste riportiamo le esperienze e le opinioni di chi della cannabis ne ha fatto una professione. Growers, breeders, biologi, esperti di marketing, bud tenders, addetti alle vendite, ed altri esperti del settore, spiegano come hanno iniziato la loro carriera, le difficoltà che hanno incontrato e come si sono formati per arrivare dove sono.

Scopriamo cosa ne pensano della situazione attuale e futura del settore cannabico e infine chiediamo qualche consiglio utile per chi vuole diventare un professionista della cannabis.

Intervista #6: Bobby-K

Sicuramente molti di voi già hanno sentito parlare di Bobby Kalada: hash maker, grower e consulente che negli anni ha collezionato più di 50 riconoscimenti nelle competizioni più importanti, tra cui: Master of Rosin, Legend’s of Hashish, Dab a Doo, The Ego Clash e Homegrown Cup.

Siamo andati a Barcellona a parlare con lui, scopri cosa ci ha raccontato dei suoi inizi e cosa spera per il futuro del settore della cannabis in Europa.

Come ti sei formato per arrivare a questo punto?

Ho iniziato un approccio professionale a questo settore ormai 12 anni fa con A.I.R.A.M., ho un passato da “weed-lover” a 360 gradi e la mia formazione é stata principalmente da autodidatta, con un grande aiuto di internet ma anche da costanti confronti con altri professionisti del settore. Negli anni ho avuto la possibilità e la fortuna di collaborare con svariate marche e persone, ma tutt’oggi continuo a formarmi perché in questo campo non si può mai dire di aver concluso l’apprendimento visto che la ricerca sulla cannabis ci regala sempre molte novità.

Pensi che la formazione abbia un ruolo importante per chi vuole affacciarsi al settore della cannabis?

Credo che la formazione non si può mai dare per conclusa sopratutto ora che si stanno eliminando le barriere legali e la cannabis sta raggiungendo sempre più laboratori di ricerca universitaria e studi medici.

È essenziale in questo momento avere un minimo di conoscenza su questa pianta per poter entrate in questo settore lavorativo, per poter assistere i clienti o pazienti nel migliore dei modi e continuare a lottare contro la disinformazione che da anni è senza dubbio uno dei principali antagonisti della cannabis.

Ami il tuo lavoro? Perché?

Posso solo reputarmi fortunato per aver vissuto queste esperienze e di essermi creato un lavoro in questo settore che mi permette ogni mattina di svegliarmi felice ed andare a lavorare col sorriso, malgrado ci siano ancora tante problematiche da risolvere. Essere in costante contatto con la natura apre un lato interiore da cui invece le distese di cemento, l’inquinamento e la TV ci allontanano giorno dopo giorno.

Come vedi il settore della cannabis legale nei prossimi 10 anni in Europa?

Sinceramente vedo il futuro della cannabis in grande fermento. La Svizzera sta partendo con un interessante progetto pilota, in Germania si parla di legalizzazione a breve termine ed anche in Olanda e Spagna ci saranno dei miglioramenti a livello legale nei prossimi anni.

Un consiglio che daresti a chi vuole lavorare nel settore cannabico?

Consiglio di fare molta esperienza e molti test in modo da poter imparare direttamente dai propri errori. È importante non porsi mai limiti e ricordarsi che per migliorare constantemente è indispensabile approfittare di tutte le opportunità formative che si presentano.

Conclusioni

Ringraziamo Bobby-K per la disponibilità, per i suoi consigli e per le belle immagini che puoi apprezzare nell’articolo.

Prossimamente annunceremo le date di un interessantissimo evento in collaborazione con lui, rimani aggiornato sulla nostra pagina Instagram!

 

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