Parlano i professionisti della Cannabis – Intervista #3

In questa serie di interviste riportiamo le esperienze e le opinioni di chi della cannabis ne ha fatto una professione.

Growers, breeders, biologi, esperti di marketing, bud tenders, addetti alle vendite, ed altri esperti del settore, spiegano come hanno iniziato la loro carriera, le difficoltà che hanno incontrato e come si sono formati per arrivare dove sono.

Scopriamo cosa ne pensano della situazione attuale e futura del settore cannabico e infine chiediamo qualche consiglio utile per chi vuole diventare un professionista della cannabis.

Intervista #3: Giuki (Budtender)

Abbiamo intervistato Giuki, budtender con anni di esperienza. Lavora in un Cannabis Social Club di Barcellona, ha 27 anni ed è nata a Torino, anche se, molto presto ha deciso di cambiare città.

Cerchiamo di capire come ha iniziato il suo percorso e cosa consiglia a chi vuole trovare lavoro in questo ambito.

Quando e come hai iniziato a lavorare nel settore?

Mi sono trasferita a Barcellona nell’estate del 2015 e dopo nemmeno due mesi ho iniziato a lavorare nel primo cannabis social club. Il mio obbiettivo fin dall’inizio era di poter lavorare con la cannabis, avevo le idee molto chiare.

Ho iniziato a darmi da fare, ho portato il curriculum personalmente in tantissimi club e ho frequentato quelli che mi piacevano di più, facendomi conoscere.

Hai trovato difficoltà ad entrare nel campo?

Nessuna difficoltà, avevo 20 anni, poca esperienza ma un grande amore per la pianta, pensate che ai tempi parlavo solo italiano ed inglese.
Se sei una ragazza risulta più facile trovare lavoro in un’associazione (o cannabis social club – ndr).

Il difficile viene dopo… è un ambiente un po’ maschilista, devi lavorare durissimo perché ti prendano sul serio.

Quali sono le 3 cose che ti piacciono di più del tuo lavoro?

Aiutare i consumatori medicinali, poter scambiare informazioni sulla cannabis con altre persone e poter avere a che fare ogni giorno con prodotti cannabici diversi.

Come ti sei formata per arrivare a questo punto?

Parlando e lavorando con professionisti del settore, leggendo moltissimo, guardando video sul tema, partecipando a corsi e workshop. Ma soprattutto lavorando a diretto contatto con infiorescenze, hash, estrazioni… Vedendo, annusando e degustando di persona! Perché a parte la teoria ci vuole la pratica!

Cosa significa per te lavorare come Budtender?

Significa saper informare ed aiutare ogni tipo di consumatore a trovare il prodotto che più si adatti alle sue necessità.

Chi devi ringraziare?

Ci sono state poche persone ma incredibili, che mi han dato l’opportunità di lavorare al loro fianco e non hanno avuto problemi a insegnarmi tutto ciò che sapevano.

Ringrazio loro e ringrazio me stessa per non essermi arresa nonostante le mille difficoltà incontrate.

Secondo te, al momento qual’è la sfida più grande del settore?

Riuscire finalmente a legalizzare la cannabis.

Come vedi il settore della cannabis tra 10 anni in Europa?

Spero sia come in America adesso.

Dove ti vedi tra 10 anni a livello professionale?

Tra 10 anni vorrei potermi definire anche grower ed extractor, magari non sarò più in Spagna, chissà. Quello che è certo è che lavorerò ancora con la cannabis!

Un consiglio che daresti a chi vuole entrare in questo settore?

Provateci, non arrendetevi, ma soprattutto studiate e continuate a studiare sempre. Fatelo per passione, non per soldi, che la differenza poi si vede.

Conclusioni

Ringraziamo enormemente Giuki per aver risposto alle nostre domande. Speriamo che i suoi consigli ti siano utili, se ti va puoi seguirla su Instagram: @perlamadonnahh.

Se stai cercando un’opportunità nel mondo cannabico, dai uno sguardo alle ultime offerte di lavoro!

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